giovedì 14 giugno 2012

“Alti vini”/ Al via il 15 giugno il concorso fotografico sui paesaggi e sul lavoro nelle vigne delle Terre Alte

A LANCIARE L’INIZIATIVA L’UNCEM PIEMONTE. I PRIMI TRE CLASSIFICATI VERRANNO PREMIATI CON BOTTIGLIE OFFERTE DA AZIENDE VITIVINICOLE
Si intitola “Alti vini” ed è il primo concorso fotografico lanciato dall’Uncem interamente dedicato ai vini di montagna, ai paesaggi vitivinicoli, ai protagonisti del lavoro tra i filari delle Terre Alte del Piemonte. Il regolamento è on line.
Tra gli obiettivi del concorso vi è la promozione e la valorizzazione del paesaggio vitivinicolo montano del Piemonte, compreso nelle 22 Comunità montane e nei 553 Comuni montani della regione. Si articola in due categorie tematiche: scorci e paesaggi vitivinicoli delle Terre Alte (categoria 1); i volti e il lavoro (categoria 2).

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti i fotografi professionisti e amatoriali. Ogni partecipante potrà presentare due opere per categoria (per un massimo di quattro opere in totale). Il concorso è aperto dal 15 giugno al 15 ottobre 2012.
 
Le foto devono essere in formato Jpg in alta risoluzione e l’Uncem potrà utilizzarle per fini promozionali e divulgativi. I primi tre classificati di ciascuna delle due categorie verranno premiati con bottiglie d’eccellenza offerte dalle aziende vitivinicole piemontesi. Per informazioni è possibile contattare Alex Ostorero presso l’Uncem Piemonte, telefonando allo 011 8613713 o scrivendo a uncem@provincia.torino.it.
 
«Il concorso fotografico – spiega il presidente di Uncem Piemonte Lido Riba – si inserisce perfettamente nel programma di valorizzazione delle risorse enogastronomiche e ambientali che le Terre Alte mettono a disposizione. Il progetto è stato avviato cinque anni fa e ci ha permesso, con il supporto della Regione Piemonte, di realizzare anche un apposito sito internet dedicato alla produzione vitivinicola delle nostre Terre Alte. Continueranno le occasione di promozione delle aziende che lavorano in condizioni difficili, complesse, su aspri pendii, producendo quei vini che con il Cervim amiamo definire “eroici”. Come sono eroici gli uomini che operano in vigna, difendendo piccole preziose porzioni di territorio dall’abbandono e dall’invasione dei boschi. Siamo con loro e ci impegneremo ancora per promuovere la produzione nei ristoranti di Torino e della città. Anche questo è un vettore di sviluppo economico della montagna».

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